Intervista con Eduardo Kac
Quale pensi che sia il giusto approccio intellettuale alla new media poetry? Come ci
si deve avvicinare a questo genere di poesia, con quale bagaglio culturale?
Derrida e un buon
punto di partenza perché Derrida afferma che nessuno scrittore ha il pieno controllo
del medium scritto. Quello che io e Pablo Gyori cerchiamo di fare e portare alla luce questa
consapevolezza profonda.
Io trovo molto utile ciò che Jon Cayley ha scritto in "Beyond Codexspace".
Dire che così come cé una specificità nelle condizioni materiali del
libro nello stesso modo ce una specificità nelle condizioni immateriali dellambiente
virtuale e che la semplificazione non funziona nello stesso modo in questi due ambienti.
E che quando fai un segno sulla carta quel segno acquista un carattere permanente che il
lettore non può cambiare, il libro non gli consente di farlo.
Nel libro puoi saltare ad una certa pagina senza prima dover sfogliare tutte le altre. il
fatto di avere una sequenza di pagine, di poter saltare direttamente al fondo, le caratteristiche
date dalla fisicità del libro, quello che Cayley chiama il codexspace, sono rimaste
inesplorate a lungo. Quando i poeti hanno preso coscienza di questa fisicità hanno
cominciato a farne uso come mezzo di comunicazione.

Quando prendi in considerazione che il poeta può utilizzare non solo il testo ma
anche le condizioni materiale in cui il testo viene prodotto, vedi chiaramente che nel cyberspazio
o nello spazio olografico o sulle reti lo scrittore e pienamente cosciente delle possibilità
ma e anche pienamente cosciente che a prescindere da quanto si impegni a creare segni statici
non può controllare come questi segni saranno percepiti dal lettore. Allora la questione
diventa come scrivere un testo che può tenere conto non solo dellinterpretazione,
ma anche della negoziazione delle condizioni materiali del testo. Quale tipo di navigazione
creerai? In quel momento stai impiegando gli stessi elementi materiali di produzione che
il lettore impiega quando ricrea il testo nellatto di leggerlo.
I poeti che fanno uso di queste nuove tecnologie, cosa chiedono in più al lettore?
Limpulso e analogo a quello di altri poeti. Perché Appollinaire avrebbe incorporato
elementi visivi nelle sue opere?
Questo fa parte della creatività. Cercare di comprendere e spingere i nostri limiti
oltre ciò che gia conosciamo, cercare di creare delle nuove possibilità, di
rispondere ai cambiamenti nella sensibilità del nostro tempo. [...] Cercare di scrivere
in questo nuovo modo, traendo il massimo dal nostro tempo. Viviamo in un momento in cui
facciamo esperienza dellaccelerazione in un modo unico nella storia, facciamo esperienze
con un testo che si dissolve ed esplode in televisione, la parola parlata che viaggia e
si muove nel modo attraverso il satellite, ce limmaterialità, la convergenza dei
media che e un fenomeno unico del nostro tempo, la letterarieta delle parole in movimento
che vediamo in televisione, nelle introduzioni dei film. Tutti questi elementi hanno creato
la base perche le persone siano in grado di assorbire questi testi.
Una cosa da tenere ben presente e che laspetto rivoluzionario dei computer nella letteratura
non e tanto in quanto mezzi di produzione ma in quanto mezzi di fruizione, questa e la
differenza chiave. Perché non si tratta solo del poeta che può scrivere in
un modo diverso ma soprattutto del lettore che può leggere in un modo diverso. Questo
potrebbe spiegare il gap perche, sì, i computers stanno diventando molto comuni ora,
ma potresti ugualmente aspettarti di poter portare con te le tue poesie , o comunque di
poterle leggere dovunque tu sia.
E poi ce il fatto che la poesia non e un arte *popolare*, e propria di una comunità
relativamente ristretta, quindi è importantissimo che la lettura diventi accessibile
in questi nuovi formati. Per esempio con la poesia olografica ciò e molto difficile
perché é molto caro riprodurla in grandi quantità.
Laspetto veramente rivoluzionario del computer in questo campo e il fatto di consentire
al lettore di fare un esperienza esattamente come lautore lha concepita. Anche allinterno
di una comunità già predisposta a fruire la poesia si pone il problema di
rendere questi nuovi tipi di poesia accessibili. Perché ad esempio i Videopoems non
sono accessibili su internet perche si tratta di files enormi, e internet in questo momento
non può trasportare un tale quantità di informazioni in tempi accettabili,
potrà farlo un giorno ma non oggi. Esistono le poesie olografiche ma no puoi pubblicare
un libro di poesia olografica perche una sola pagina ti costerebbe 5000 dollari. Nei testi
basati sul network poi, che sono piu accessibili, cé il fatto che assomigliano sempre
di piu alle opere multimediali e aprono la strada ad autori che magari hanno perso coscienza
del fatto che stanno lavorando in campo poetico perche la distinzione tra opera multimediale
e opera poetica per loro si e dissolta.
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